Menu principale:
Sicuramente vi sarà capitato, specialmente nel periodo estivo, in
particolare modo la sera di vedere dei canali mai visti prima, o delle
interferenze abbastanza forti.
Questo è quel fenomeno che in modo semplice e sintetico molti
di noi conoscono come "propagazione".Penso che a molti di noi sarà capitato
qualche volta, anche solo per curiosità, di ascoltare qualche trasmissione radio
in AM (LW,SW,MW). Se sì, qualcuno si sarà accorto che in AM al calare del Sole la
quantità di segnali ricevibili aumenta in modo incredibile, al punto da far
sembrare questa gamma sovraffollata e a tratti interferita da "fischi", fruscii
e battimenti. Si tratta di una caratteristica dei segnali trasmessi in questa
gamma. Hanno una lunghezza d'onda più elevata (e frequenza relativamente bassa)
che viene rifratta e diffusa a grandi distanze dagli strati più elevati
dell'atmosfera, precisamente la ionosfera, che raggiunge la sua massima capacità
di rifrazione in assenza di luce solare (cerco di farla semplice ).Questo perché
le radiazioni ultraviolette del Sole determinano dei veri e propri "strati
ionizzati" che si vanno ad assottigliare sino a scomparire nelle ore notturne e
che, quando sono presenti, impediscono alle onde radio AM di essere riflesse:
affinché le LW e le MW vengano ricevute in luoghi molto lontani, è necessario
che tali onde vengano riflesse da specifiche quote della ionosfera, che però
verrebbero "interferite" e rese inutilizzabili dalla presenza dei suddetti
strati ionizzati.Perciò la "vera" propagazione verrebbe a riguardare in pratica
solo le onde radio con lunghezza d'onda maggiore, quindi LW, MW e SW (diciamo
sino quasi alla I banda VHF, sempre per semplificare).In realtà, però, possiamo
far rientrare in questi fenomeni refrattivi anche le onde radio con minore
lunghezza d'onda che utilizziamo più comunemente per la ricezione dei programmi
radiotelevisivi (VHF e soprattutto UHF).Il punto è che la "propagazione" che
interessa UHF e VHF è provocata da altre cause, generalmente di tipo
meteorologico, e vede interessata la parte dell'atmosfera a contatto con la
superficie terrestre (la troposfera).Un caso più comune è quello della
propagazione stagionale o, per meglio dire, per inversione termica. Il fenomeno
avviene quando la temperatura dell'aria non rispetta più la normale regola
secondo la quale essa cala di circa 0.5 gradi salendo ogni centinaio di metri di
quota. Si capovolge, di solito, quando in una zona a temperatura fresca e
relativamente asciutta si sovrappone aria più calda: un caso tipico è l'arrivo
di un fronte caldo umido Nord Africano su un'area Mediterranea dove staziona
aria più fresca/temperata. Ad evidenziare meglio il fenomeno interviene
ovviamente la percentuale di umidità dell'aria, se questa tende ad aumentare
assieme all'aumento della temperatura in quota. In pratica la troposfera viene
ad assumere un comportamento somigliante a quello di uno specchio. Quando poi ci
si trova a risiedere in zone di mare, specie se ci si trova di fronte a zone
costiere, ma in quota già appena ad una cinquantina di metri sul mare, il
fenomeno risulta assai più evidente: dato che il mare è una distesa
perfettamente piatta ed uniforme non può influenzare gli strati più in quota
dell'atmosfera (in questo caso la troposfera), come invece può fare un terreno
caratterizzato da continue variazioni di quota (in parole povere, più è liscia
la superficie sottostante, altrettanto lo sarà lo "specchio" della troposfera).
Se poi in queste zone di mare si assiste in Estate ad una persistenza di
condizioni di alta pressione, senza vento e con un progressivo aumento dei
umidità dell'aria, il fenomeno della propagazione assume caratteristiche
eclatanti: basta immaginare un tunnel a specchio (anche qui, semplifico) sia in
alto (aria) che in basso (mare), con la possibilità di ricevere, grazie a questa
temporanea "riflessione", segnali lontani anche molte centinaia di Km solo
perché, fatalità, le antenne che irradiano questi segnali lontani (normalmente
assolutamente irricevibili), sono direzionate approssimativamente verso la
località dove risediamo, senza che però la nostra zona faccia minimamente parte
della loro area di servizio (soprattutto per un ovvio, invalicabile limite di
curvatura terrestre!). L'ovvia conseguenza di tutto questo è che se per caso
questi segnali lontani e normalmente non ricevibili ricadono sulle stesse
frequenze/canali dei segnali della nostra zona, ecco che le Emittenti che siamo
soliti seguire senza particolari problemi risulteranno invece assai interferite
e, nei succitati casi più eclatanti, SOSTITUITE da quelle ricevute per
propagazione!Nota dolente: è assai difficile (per non dire impossibile) superare
il problema delle occasionali interferenze o variazioni di segnale causate dalla
propagazione stagionale, proprio perché non è determinato dal tipo di impianto
d'antenna in uso...
Le prime volte che assistevo a questo fenomeno è stato al
mare. Alla fine degli anni 80, di sera mi mettevo a “giocare” con la tv fuori e
mi divertivo a ricevere canali che nel mio paese ovviamente non ricevevo. Mi
trovavo a S.Felice Circeo (LT) e da li potevo ricevere i canali del Faito in
verticale puntando l’antenna verso il mare e quelli di Roma puntando l’antenna
in orizzontale verso l’interno. All’improvviso vidi apparire un segnale in terza
banda mai visto prima. Era Videolina, dalla Sardegna. Non avevo mai visto prima
quel canale (vedi monoscopio registrato con data e ora) e devo dire che si
vedeva discretamente.

Continuai a fare zapping sulla gamma Uhf e molti canali che facevano utenza nel golfo di Gaeta erano letteralmente sovramodulati da altri segnali. Entravano canali Campani, Sardi e Siciliani. In terza banda ricevevo anche una tv con una scritta araba che non ricordo e un canale portoghese dall’isola di Madeira. All’epoca, (agosto 1988) ero un bambino e non capivo questo fenomeno…. Andai la sera seguente sulla spiaggia, ma stavolta di Videolina non c’era traccia.
In compenso sintonizzai un monoscopio di Rai 3 sempre dalla sardegna e altre tv locali.










Ricordo le litigate con mia madre perché questi fenomeni avvenivano sempre a notte inoltrata e trascorrevo nottate intere a scovare i segnali, anche il più debole.
Successivamente le emittenti si sono moltiplicate e sono aumentate considerevolmente anche le potenze di trasmissione e specialmente nella nostra zona oggi come oggi è diventato difficile ricevere canali via “Esporadico”.
Nel 1989 registrai 2 brevi video con il VHS in estate e si riuscirono ad sintonizzare a Gioia i segnali di Canale 5 e Italia 1 da Cagliari (Serpeddì). Questo fu possibile grazie ad un black out che interessò la zona di Napoli disattivando la maggior parte delle emissioni da Monte Faito.

Anche recentemente mi è capitato di assistere a questo fenomeno che non si verificava da tempo. Non dico che non si è più verificato, ma il tempo che avevo vent’anni fa…. Adesso non ce l’ho più. Queste sono alcune registrazioni effettuate tra il 2005 e il 2006. Come si può vedere dalle immagini, sono canali ricevuti via etere e non via satellite come si potrebbe sospettare. Buon divertimento…….


Come potete vedere entrano molto spesso segnali dai paesi Arabi. Le immagini sottostanti sono state registrate su canali Tunisini, Algerini, ed anche dalla Libia (quello col logo verde). Ricordo in un rarissimo black out di Rai Uno sul canale B lo spagnolo TVE.

Se qualcuno ha qualche registrazione audio-video di canali ricevuti via "Esporadico" è pregato di inviarmela. Grazie
In questo video è possibile vedere una breve sequenza di canali tv ricevuti da me alla metà degli anni 90 con un doppio sistema di antenne a polarizzazione incrociata. Con questo sistema captavo perfettamente e senza forti interferenze i segnali di Monte Faito, Camposauro, Castel Campagnano e Camaldolilli.
http://www.youtube.com/watch?v=DFbqwon4FmY
Buon divertimento.