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Bassa Frequenza

 

 

 

 

Da sempre la ricezione dei canali in bassa frequenza mi ha affascinato.
Per bassa frequenza si intendeva principalmente la ricezione di partite di calcio. Mi cimentai con queste frequenze alla fine degli anni 80. La definizione bassa frequenza è errata perchè le frequenze in oggetto non sono così "basse", ma lo erano per gli apparati tv standard che non riuscivano ad agganciarle. Fino alla metà degli anni 90 le partite di campionato non erano trasmesse in diretta tv ma si potevano seguire solo per radio. Le partite però, venivano riprese integralmente e trasferite dai vari stadi alle sedi regionali della Rai per poi adoperare le immagini per i servizi di 90° minuto e della domenica sportiva. Si doveva riuscire ad intercettare i loro

 “canali di trasferimento” dallo stadio ai loro studi.


Il tutto era affascinante e poi, per riuscire a ricevere questi segnali erano necessarie antenne molto particolari; una scatolina di plastica e un barattolo di pomodori (vuoto). Con questo stratagemma ci guardavamo le partite del Napoli senza commento e senza pubblicità. Affiancavamo al televisore senza commento la radio e il tutto era perfettamente sincronizzato.

Non c'era il ritardo che c'è oggi tra la trasmissione radiofonica (analogica) e quella televisiva (digitale).


Le sopracitate antenne avevano un difetto; per avere luce dovevi vedere i ripetitori (per nostra fortuna, Monte Faito è visibile da Gioia Sannitica ) perchè erano antenne direzionali ...


Adesso in bassa non c'è + nulla , i ponti vengono fatti via satellite e se non si è in possesso di strumenti particolari non è facile riveverli perchè sono la maggior parte codificati o trasmettono in formato 4:2:2 . Questi sostituiscono (le basse frequenze ) e si chiamano feed di servizio e per di più, ora codificano pure i 4:2:2!! Per le emittenti nazionali ormai la bassa frequenza ha ceduto il passo ai feed via satellite. Questo non vale per la RAI in quanto usa ancora talvolta i ponti terrestri ormai digitalizzati anche per esempio per trasmettere le partite del campionato di serie B (le immagini servono per 90' minuto e per le sedi regionali).

Negli anni 80 passava tutto FTA in analogico,poi fu introdotta la codifica Microtime e poi con il passaggio al digitale le cose si sono un po' complicate. I primi sistemi erano dei convertitori che portavano in banda UHF la frequenza ricevuta da una parabola prime focus con annesso illuminatore a barattolo ( e i primi erano proprio barattoli dei pelati..... )

 

                                 

 

Poi fu' costruito il primo vero convertitore che portava il segnale in banda sat e veniva collegato ad un ricevitore sat analogico.

 

                                                                                      

Il convertitore riceveva il segnale su frequenze che oscillavano tra 1800 mhz e 2350 mhz e convertiva queste frequenze in una banda più bassa compresa tra 950 e 2200 mhz in modo tale da poter essere sintonizzate da un ricevitore analogico satellitare.

La bassa frequenza esiste ancora ma e' cambiata profondamente. La banda assegnata ora e' la banda C. Da 3700 a 4200 Mhz. Vi sono tre flussi in TCM(Trellis Code Modulation):ciascun flusso dovrebbe trasportare tre canali ad alta definizione con un flusso principale da 155Mb/s.Ciascun canale ha un flusso di 45Mb/s. Se qualcuno abita sulla tratta ed ha un convertitore di banda C,quelli per ricevere i satelliti in banda C appunto,con un analizzatore vede perfettamente i tre flussi sul monitor. Non e' proprio facile tirare fuori i flussi: ci vuole esattamente la loro roba programmata come la programmano loro. Vengono demodulati solo i segnali del segnale circolare(I II III) e il satellite HotBird come riserva.

 

Negli anni 80-90 la Rete in Bassa Frequenza della RAI utilizzava la Banda S con Frequenze comprese fra i 1907 e i 2280 Mhz.

La Rete era costituita da postazioni strategiche come:
1- Trivero (VC)
2- M.Beigua (SV)
3- M.Maddalena (BS)
4- M.Penice (PC)
5- M.Carate (PR)
6- Pian di Mocogno (MO)
7- Colle Barbiano
8- M.Venda (PD)
9- M.S.Nicolao (SP)
10- M.Serra (PI)
11- M.Luco (SI)
12- M.Peglia (TR)
13- Bertinoro (FO)
14- M.S.Silvestro (PS)
15- M.Nerone (PS)
16- M.Argentario (GR)
17- M.Limbara (SS)
18- Punta Badde Urbara (OR)
19- M.Seppeddì (CA)
20- M.Caccia (BA)
21- M.Sambuco (FG)
22- San Silvestro (PE)
23- Pietra Coniale (PE)
24- M.Faito (NA)
25- M.Vergine (AV)
26- M.Favone (FR)

Il (1) Trivero (VC) aveva la funzione, oltre di alimentare la Rete di Distribuzione, di veicolare i contributi fra la Sede di Torino e la Sede di Milano.
Il (2) M. Beigua (SV) riceveva i Segali da & per la Sede di Milano e costituiva il 1°Nodo della Dorsale Tirrenica, inoltre veniva utilizzato per veicolare il traffico EBU da & per la Francia.

La Dorsale Tirrenica era composta dalle Postazioni:
2- Beigua (SV)
- Sede di Genova
9- M.S.Nicolao (SP)
10- M.Serra (PI) questo Nodo ha la funzione di trasmettere i Segnali da & per la Sede di Firenze
11- M.Luco (SI) questo Nodo alimenta anche la Postazione sul (16) M.Argentario (GR) che ha la funzione di trasmettere i Segnali da & per il Nodo (17) M.Limbara (SS) (Sardegna)
12- M.Peglia (TR)
- M.Mario (RM) da questa postazione i Segnali sono inviati ai vari Strudi di Produzione presenti nella Capitale.
Il (4) M.Penice (PC) riceveva i Segali da & per la Sede di Milano e di Brescia inoltre costituisce il 1°Nodo della Dorsale Appenninica ed 1°Nodo per la Dorsale Adriatica per i traffici EBU dall'Austria & Germania e dagli Stati appartenenti all'Ex-Yugoslavia.

La Dorsale Appenninica era composta dalle Postazioni:
4- M.Penice (PC)
5- M.Carate (PR)
6- Pian di Mocogno (MO)
7- Colle Barbiano questo Nodo ha la funzione di trasmettere i Segnali da & per la Sede di Bologna
13- Bertinoro (FO)
14- M.S.Silvestro (PS)
15- M.Nerone (PS)
12- M.Peglia (TR)
- M.Mario (RM) da questa postazione i Segnali sono inviati ai vari Studi di Produzione presenti nella Capitale.

La Dorsale Appenninica è composta dalle Postazioni:
4- M.Penice (PC)
- Sede di Brescia
3- M.Maddalena (BS) questo Nodo ha la funzione di trasmettere i Segnali da & per la Sede di Bolzano compreso il Traffico EBU da Germania & Austria.
8- M.Venda (PD) questo Nodo ha la funzione di trasmettere i Segnali da & per le Sedi di Padova & Venezia compreso il Traffico EBU dagli Stati appartenenti all'Ex-Yugoslavia.
13- Bertinoro (FO)
14- M.S.Silvestro (PS)
15- M.Nerone (PS)
22- San Silvestro (PE) questo Nodo ha la funzione di trasmettere i Segnali da & per le Sedi di Roma attraverso la Postazione di (23) Pietra Coniale (PE).
21- M.Samauco (FG) questo Nodo ha la funzione di trasmettere i Segnali da & per la Sede di Foggia
20- M.Caccia (BA) questo Nodo ha la funzione di trasmettere i Segnali da & per la Sede di Bari

Il Nodo (23) Pietra Coniale (PE) ha la funzione di veicolare i Segnali verso la Stazione di Terra del Fucino allo stesso modo la Sede RAI di Milano è collegata alla Stazione di Gera Lario (CO) attraverso le Postazioni di M.Rai (LC) & Stazona (CO). La Postazione di Stazona è inoltre utilizzata per veicolare ilo Traffico EBU da & per la Svizzera.

La Rete in Sardegna è costituita dalle seguenti postazioni:
17- M.Limbara (SS) questo Nodo è alimentato dalla Postazione di (16) M.Argentario (GR)
18- Punta Badde Urbara (OR)
19- M.Seppeddì (CA)
- Sede di Cagliari

La Rete che Alimenta la Sede di Napoli e costituita dalle seguenti postazioni:
- M.Mario (RM)
26- M.Favone (FR)
25- M.Vergine (AV)
24- M.Faito (NA)
- Sede di Napoli

Ogni Nodo o Postazione presentava la seguente Matrice di Segnali (Esempio di Matrice utilizzata nel Nodo di M.Penice):

PV-1 2.251 Mhz Pol.V da Roma verso Milano - Torino RaiUno
PV-2 2.193 Mhz Pol.V da Roma verso Milano - Torino RaiDue
PV-3 2.222 Mhz Pol.H da Roma verso Milano - Torino RaiTre (Nazionale)
PV-4 10.775 Mhz Pol.H da Milano verso M.Penice RaiTre Lombardia
PV-5 2.164 Mhz Pol.H da Milano verso Roma Contributi x Roma
PV-5 2.207 Mhz Pol.H da Torino verso Roma Contributi x Roma
PV-5 10.855 Mhz Pol.H da Genova verso Roma Contributi x Roma
PV-6 2.135 Mhz Pol.V da Roma verso Milano - Genova - Torino Contributi x Milano - Genova - Torino
PV-7 2.135 Mhz Pol.V da Milano verso Roma Contributi x Roma
PV-7 10.715 Mhz Pol.H da Torino verso Roma Contributi x Roma
PV-8 2.251 Mhz Pol.V da Milano verso Roma Contributi x Roma
PV-9 2.280 Mhz Pol.H da Milano verso Roma - Genova Contributi x Genova
PV-10 2.222 Mhz Pol.H da Milano verso Roma Contributi EBU
PV-10 1.922 Mhz Pol.H da Roma verso Milano Contributi EBU
PV-11 2.038 Mhz Pol.V da Roma verso Milano Contributi
PV-11 2.149 Mhz Pol.H da Milano verso M.Penice Riserva
PV-12 2.120 Mhz Pol.V da Torino verso Milano Riserva
PV-13 2.178 Mhz Pol.V da Torino verso Milano Riserva
PV-20 2.193 Mhz Pol.V da Milano verso Roma Contributi Telecom & Mediaset
PVF-A 2.265 Mhz Pol.H da Torino verso - Riserva
PVF-A 2.135 Mhz Pol.H da Genova verso - Riserva
PVF-B 2.236 Mhz Pol.V da Torino verso - Riserva
PVF-B 2.193 Mhz Pol.H da Genova verso - Riserva

Allo stato attuale, la Bassa Frequenza RAI utilizzata per alimentare la Rete di Distribuzione & Collegare le Sedi Regionali dovrebbe utilizzare la Banda C con Frequenze comprese fra i 3700 e i 4200 Mhz.
La Rete è costituita da n.3 Flussi Digitali in TCM (Trellis Code Modulation) in cui ciascun flusso dovrebbe trasportare n.3 Canali ad Alta Definizione con un flusso principale da 155Mb/s di conseguenza ogni Canale avrà un Flusso di 45Mb/s. I Segnali di HotBird sono utilizzati come Riserva (Back-Up) in caso di guasto alla Rete dei Ponti Radio, oppure per alimentare Postazioni Trasmittenti non direttamente collegate alla Rete di Distribuzione Terrestre


Le frequenze usate negli anni 80 fino ai primi anni 90 erano da 1800 a 2280 Mhz, anche se raramente c'erano degli sforamenti.
I ponti avevano due direttrici Nord-Sud e viceversa. Il collegamento stadio-punto d'innesto ponti fissi in banda 2000 MHz era effettuato in una banda tra 6400 e 7400 MHz. Per aumentare i canali audio in sottoportante a 7.5MHz ,furono installati dei dispositivi digitali a 6 canali.


Sul canale tre e quattro passava l'audio dell'evento,gli altri erano liberi per altri servizi.
Di solito l'uscita dagli stadi era intorno a 7 Ghz e per riceverla venivano costruiti convertitori appositi. L'uscita dallo stadio San Paolo era a 7,2 Ghz, il convertitore era autocostruito. Lo stadio di ingresso veniva tarato "a mano" aggiungendo ( o togliendo ) piccoli pezzetti di lamierino per allungare ( od accorciare ) la striscia di entrata. Il segnale di ingresso veniva "mixato" con il segnale di un oscillatore a 3,2 Ghz che lavorava in seconda armonica ottenendo un segnale di uscita di circa 1 ghz che poteva essere tranquillamente ricevuto da un tuner sat analogico. L'oscillatore era a 3,2 Ghz sia per le limitazioni dei componenti del tempo e delle tecniche di costruzione e sia perchè molti analizzatori di spettro di quell'epoca arrivavano al massimo a 3,4 Ghz ( e costavano un patrimonio!!!) e quindi rimanendo entro quel range era possibile lavorare sull'oscillatore per farlo funzionare a dovere.

 

Il segnale che riuscivo ad intercettare da Gioia Sannitica non era quello sui 7ghz ma era il transito che veniva inviato a Roma.

Dal S.Paolo il segnale sui 7ghz veniva inviato, a monte Faito e da li, tramite un'altra conversione inviato a Roma su una tratta che trasmetteva da 1850 e 2300 mhz. Questo segnale veniva intercettato da me con l'ausilio di una parabolina prime focus, illuminatore

a barattolo, accordato sui 2,3 ghz e in uscita all'illuminatore c'era un convertitore (ancora in mio possesso) che abbassava la frequenza

di base per essere ricevuta dal tuner analogico.

 

Successivamente fun introdotta la codifica Microtime, sia sui transiti terrestri e sia sulle trasmissioni analogiche satellitari della Rai.


La codifica microtime era tutt'altro facile da aprire e chi realizzò il decoder con banchi di memorie montate una sull'altra era un vero mago dell'elettronica!!! E poi i codici cambiavano ogni settimana e non era facile averli. Internet non esisteva e queste informazioni erano molto riservate. Come facevo ad averli??? Non ve lo posso dire!!!!


Con l’introduzione della codifica Microtime la RAI cambiava codice tutte le volte, la Mediaset mise la data di nascita di qualcuno (15031953) e non la cambio' mai. Il difficile fu capire la relazione tra RAI e Mediaset: i codici non erano gli stessi.

La RAI a differenza di Mediaset non ha mai trasmesso a 2,4 GHz ma sempre a frequenza piu' bassa al massimo a 2280.

Ai "bei tempi" si usava fare dei ripetitori a 10 ghz usando la cavità a microonde di un rivelatore per antifurti e pochi altri componenti per quanto riguardava la parte TX. Per ricevere il segnale bastava un normale LNB montato su una parabolina da 40/50 cm e un ricevitore analogico. Per non fare "intercettare" il segnale,veniva tarata a mano la cavità per trasmettere sotto banda in modo che i normali lnb non arrivassero a ricevere il ponte. Prima di trovare la "pasticca" dell'oscillattore della giusta frequenza si andava per tentativi,spaccando letteralmente la pasticca e facendo in modo che ne saltasse qualche pezzetto. In quel modo si abbassava la frequenza.....Poi furono trovate le "pasticche" della giusta frequenza e allora si provvedeva a scollare la vecchia e ad incollare
( con l'attack...) al suo posto la nuova.

 

Alla bassa frequenza sono legati tanti episodi, il nostro laboratorio era il garage di Ciccio Ferrucci… Ricordo che passavamo giornate intere a montare e smontare parti di antenne e a calcolarne la giusta lunghezza per tararla sulla frequenza che volevamo ricevere. Quando i transiti erano su frequenze più alte, per “abbassare” la frequenza in modo da renderla ricevibili dal televisore usavamo un modulatore PLL recuperato da un mio videoregistratore Philips (ancora in mio possesso) che aveva la sintonia dei canali “prolungata”. Questo VCR consentiva di sintonizzare i canali fino al ch 120, contrariamente a tutti gli altri apparecchi broadcast che arrivavano al canale 69. Tramite l’uscita rf dell’apparecchio il segnale era demodulato su un canale UHF a piacere e inserito nel Televisore.

Nel 1989 il Napoli conquistò la coppa Uefa e il cammino verso la finale di Stoccarda fu ricco di insidie. Televisivamente parlando ci diede molto filo da torcere…. Le trasferte venivano trasmesse regolarmente dalla Rai ma per le partite in casa, l’amico “Furbaino” non autorizzò la Rai a trasmettere le partite in Campania. Rai 1, dal Faito e da tutti i ripetitori collegati irradiava al posto della partita un altro programma o il classico monoscopio.


Il 15 marzo 1989 c’era il ritorno di Napoli-Juve….. e l’attesa per quella partita era indescrivibile. Molti amici, non avendo trovato il biglietto per il San Paolo andarono a vedere la partita a Venafro, io e Ciccio ci mettemmo all’opera nel tentativo di intercettare o la bassa frequenza o il segnale di Rai uno da una postazione non “collegata” alla sede Rai di Napoli. Alle 20.15, a pochi minuti dal fischio d’inizio il segnale era ancora assente ma poco prima dell’inizio della partita, un segnale in Vhf-3 prossimo alla banda S.... lo ricordo ancora, era il canale S11 a 231 Mhz sul canale 91 si intravedeva sulla nostra Tv! Era chiara anche la voce di Giorgio Martino…. Ok ci siamo…. Il segnale era stato ricevuto ma si vedeva veramente male. A quel punto cambiammo la polarizzazione dell’antenna e come per magia il segnale divenne perfetto. Sintonizzata la tv iniziò la partita…. E subito il telefono diventò rovente…. Telefonammo a tutti gli amici per vedere la partita insieme, la casa si riempì all’inverosimile con ovvia incazzatura di mia madre ma…. giocava il Napoli e non ce n’era per nessuno. La partita finì ai supplementari, alle 22:58 Alessandro Renica al 119° minuto gonfiò la rete facendo letteralmente esplodere di gioia tutti i presenti…. meno uno (mio padre). Quell’antenna rimase montata a via Roma fino a dicembre 1989, fino a quando tornai ad abitare in Piazza dove vivo attualmente. Quella partita non la vidi in bassa frequenza, perchè il segnale era criptato in Microtime e non riuscimmo a decodificare il canale. Il canale RAI 1 non collegato al Faito fu ricevuto grazie ad una classica graticola per arrostire la carne, con illuminatore a barattolo.

Quell'antenna, all'epoca artigianale è stata prodotta nei primi anni 2000 con tecniche industriali ed ora viene usata per i collegamenti a 2,4ghz wireless per reti ADSL o per sistemi di videosorveglianza.

 

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In questa immagine un'azione di gioco della finale Stoccarda-Napoli disputata il 17-5-1989. Potete notare l'assenza di loghi e scritte sullo schermo, caratteristica dei transiti in bassa frequenza degli anni 80.

 

 

 

Anche a Caserta, (mio padre lavorava li) si parlava di questa bassa frequenza ma tra i colleghi di ufficio di mio padre nessuno si era mai cimentato.
Il primo turno di coppa Uefa 1989-1990 si disputò di pomeriggio. Il Napoli giocava in casa contro lo Sporting Lisbona e anche in quella occasione “Furbaino” non autorizzo alla Rai la trasmissione della partita in Campania.
Io ero in ufficio con mio padre e non mi volevo perdere la partita per nessun motivo. Avevo portato con me una tv piccolina, 5 pollici bianco e nero del 1987 (ancora in mio possesso e funzionante) e un po’ di materiale.
A via Roma 90, a Caserta, nello stabile dell’ufficio dell’Ina c’era il portiere, Angelo, un super tifoso del Napoli. Cominciammo dalla mattina a fare le prove….. uno sopra un altro sotto, fino a quando riuscimmo ad agganciare il segnale in banda vhf-3 della Rai dal frusinate.
Ore 14.30…. inizia la partita… e in poco più di un quarto d’ora la portineria dell’ufficio si riempì di persone….
Il pomeriggio lavorativo non iniziò nemmeno, anche perché il Napoli vinse ai rigori e la partita finì verso le 5.
Quell’antenna la regalai ad Angelo e la usammo per seguire anche Napoli-Wettingen e Napoli-Werder Brema.
Il tempo della bassa frequenza è finito e con esso un’epoca che ho vissuto solo marginalmente, anche perché ero piccolo, ma ne conservo sempre uno splendido ricordo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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